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Uno sguardo attento è rivolto alle difficoltà relative alla sfera emotivo – affettiva (ansia, instabilità, demotivazione, chiusura, eccessiva timidezza, aggressività, regressione, autosvalutazione, iperattività, fobia scolare, ecc.), quale forma di prevenzione rispetto allo strutturarsi di veri e propri disturbi psicologici.
Particolare cura è, inoltre, offerta al mondo della prima e seconda infanzia, attraverso un servizio di consulenza e terapia rivolto alle famiglie che si trovano ad affrontare situazioni di disagio relative ai problemi dei loro bambini piccoli: ci riferiamo, a questo proposito, a tutti quelle piccole e grandi preoccupazioni che creano incertezza, apprensione e timore nei genitori e che, se non affrontate nei tempi giusti, possono concorrere a creare malesseri più profondi.
La consulenza alla famiglia con bambini piccoliQuesto servizio nasce dalla convinzione che quasi tutti i problemi che si presentano nella fascia di età della prima e della seconda infanzia sono, in definitiva, dei piccoli problemi, piccoli come i bambini che ne sono portatori. Ma, con il tempo e con la crescita possono aumentare e trasformarsi in veri e propri disturbi. Il servizio di consulenza e terapia alla famiglia si pone l’obiettivo di affrontare precocemente il disagio, per evitare che possa protrarsi nel tempo e per sostenere i genitori in un compito che, talvolta, è davvero difficile. Le difficoltà della sfera emotivo – affettiva vengono espresse dai piccoli attraverso sintomi fisici e comportamenti in stretta correlazione alla fase di sviluppo. Può trattarsi quindi, nei neonati, di un pianto continuo, di un rifiuto del cibo, per giungere poi all’incapacità di avere il controllo sfinterico o all’ansia da separazione che impedisce il contatto con ambienti extrafamiliari o, ancor dopo, possiamo trovarci di fronte all’ iperattività, all’aggressività o all’eccessiva timidezza. Le sedute familiari consentono di parlare insieme del problema, di comprenderne le radici e di trovare, con i genitori, nuove modalità per affrontarlo, attraverso la conquista di modalità relazionali più consone.
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